domenica, giugno 03, 2007
Mexican and Cat
Suggestions:
Prendete la linea rossa della metro e fermatevi alla 96th. Sulla 97th, davanti al supermarket, c'è un camioncino dal nome "Super Tacos". Ecco, tirate fuori 4 dollari e pappatevi una tortas spettacolare. Spettacolare.

Poi nel Village c'è una specie di pub: The Fat cat. Se siete in vena di serata biliardo/biliardino/ping-pong/scarabeo/scacchi/altrogiocofighissimodicuinonsoilnome, qui potete sfogarvi liberamente con un bel sottofondo di musica jazz dal vivo e una decina di birre alla spina tra cui scegliere.

Infine, in un attacco nostalgico, andate al Chelsea Market e abbracciate lo stracchino, gli spicchi di sole Mulino Bianco o il pane carasau a seconda dei vostri gusti.

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mercoledì, maggio 16, 2007
Domande della settimana

Domande REALI della settimana.

Starbucks

  • Perché i muffin di Starbucks di Londra sono molto, ma molto più buoni di quelli americani?
  • Perché i coreani impazziscono per Starbucks al punto di organizzare una gita nel primo negozio della catena?
  • Perché, dato un Chai latte costa 4 dollari, ovvero una corsa in taxi per circa 15-20 strade, la metro è piena di gente che si accalca con il Chai latte in mano? Forse che 5 dollari in taxi costano di più che attraverso una cannuccia?
La materia oscura:
  • Ora che hanno scoperto la materia oscura nell'Universo, troveranno anche il lato oscuro della forza?

Clienti impossibili:

  • "Mi scusi ho una prenotazione per le 4:30 (per cena!) dove mi siedo?" "Guardi, ci deve essere un errore, apriamo alle 5..." "Ma è sicura? Non può controllare?" "Sì, mi dispiace sono sicura" "Ma non può chiedere in cucina?" "Non c'è ancora nessuno, in cucina" "Può controllare?"
  • "Questo mezzo raviolo qua, me lo può impacchettare da portare a casa? Anche questo mezzo pasticcino, grazie. E non si dimentichi la bottiglia di vino che era sul tavolo, che me la finisco dopo davanti a un film"
  • "Mi può cambiare questi 20 dollari in monete da un quarto?"
  • Bussando nel vetro alle 2:30"Ma siete davvero chiusi?" "Sì, chiudiamo alle 11" " E allora che ci fate ancora tutti qui?" "Ci ubriachiamo, non si vede?" "Posso venire anche io? Pago." "Guardi, è una cosa privata" "Ma si vede tutto da fuori, non è privata!"

Varie ed eventuali

  • "Ma tu, come reagiresti se scoprissi che il tipo con cui esci si prende un combo di Viagra ed ecstasy prima di venire a letto con te?"
  • "Secondo me tutti gli scarafaggi di NYC sono dovuti ad un uso esuberante di controsoffitti. Che ne pensi?"
  • "Tu ce l'hai quell'aggeggio che si mette dentro le Nike e ti dice come corri?"
  • "Lo sapevi che di notte puoi chiedere all'autobus di accompagnarti a casa?"

E via, via così, per ore ed ore.

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domenica, aprile 29, 2007
Summary
Visto che non scrivo da tanto, non vale la pena di farlo ora. Facciamo allora un piccolo riassunto di quello che sto facendo adesso, giusto per il dover di cronaca.

  1. Non scrivo perché ho un sacco da fare e, quando non ho da fare, non ho voglia di sedermi qui a scrivere. Quando poi mi siedo qui a scrivere, ho altro da scrivere che non sia il blog. Quindi, il blog langue. Sorry
  2. Ho trovato un lavoro in un ristorante italiano di cui ovviamente non scriverò il nome (chi fosse interessato lasci un commento e prometto di fornire anche l'indirizzo e qualche consiglio sulle specialità della casa, in cambio di una buona mancia, ovviamente), ma che mi ha fatto conoscere il mondo della ristorazione Gnuiorchese, fatto di tanti attori, tanto alcol e droghe varie (di cui però non godo, vista la fase salutist-primaveril-depurativa)
  3. Ho trovato (sempre al ristorante) almeno 5 compagni/e di potenziali serate a base di salsa e merengue, di cui almeno 3 effettivamente di origini latine
  4. Mi sto per iscrivere ad una nuova scuola di design.
  5. Sono tendenzialmente scaramantica, quindi non dirò altro sulla scuola di design
  6. Domani arriva Svaroschi e vedremo di farle passare 3 mesi da urlo
  7. Ho comprato una piccola testa di Buddha in bronzo che ora medita fiera tra le due uniche finestre che danno un po' di luce naturale al mio salotto
  8. Ieri sono stata al Cherry blossom festival, ovvero una versione giapponese di festa di primavera, che mi ha fruttato un fantastico ombrello di carta originale, il quale ora pende da un angolo del soffitto del suddetto salotto
  9. Ho trovato una gelateria italiana degna di questo nome. Il destino vuole che si trovi esattamente dall'altra parte di Central Park rispetto a casa mia, quindi è sufficiente andarci a piedi per avere la coscienza pulita e la pancia piena.
  10. Sono quasi riuscita ad incrinare il muro di dispetto e incomunicabilità tra italiani e francesi. Al momento, riesco a sostenere dei discorsi quasi normali con almeno due raprresentanti del gruppo in quesitone
  11. Ho imparato ad aprire una bottiglia di vino senza perdere la dignità. Il prossimo obiettivo è la preparazione di cocktail bevibili
  12. Le mie ultime addiction sono: il chai latte con un goccio di miele, il banana bread (leggi ciambella alla banana), scrubs (addiction di coppia, con N. che canta la sigla sotto la doccia), il mio nuovo divano, la carbonara vegetale (sostituire la pancetta con le zucchine), il risotto fatto cn la birra anziché col vino bianco, varie marche di vino rosso (che grazie ad una efficace campagna di marketing di qualche anno fa, è da me ormai considerato alimento sano), i calzini giapponesi con le dita dei piedi (scoeprti da un paio di giorni grazie ad un regalo di un'amica, ma già eletti ad addiction per meriti di confort e originalità)

Come si nota facilmente, il periodo è contraddistinto da un'abbassamento del livello creativo, dato da una mancanza di voglia e tempo. Consiglio di leggere tra le righe anche una leggera regressione ad uno stato di stupidità più preoccupante. Prometto però che mi fermerò prima di addobbare questo blog con coniglietti e fatine.

Kisses

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domenica, febbraio 18, 2007
Sushi Night


  • Ieri sera, alla cena giapponese sull'East River organizzata dai rappresentanti del Sol Levante, ho scoperto che:

Il mio nome in cinese significa: "Asia, Danza, Caccia, Logica" non ricordo se in quest'ordine. Quello di N. significa "due tigri nude".

Tra le specialità giapponesi spiccano per disgusto i fagioli di soia fermentati, che mi sono stati più puntualmente proposti come "rotten soya beans". Puzzano, fanno la bava e sono salatissimi. Merita un cenno anche lo snack più diffuso: il calamaro essiccato.

Yoshimoto Watanabe, uno dei più simpatici giapponesi del corso, si è rivelato un ottimo ballerino di salsa cubana, imparata a Shangai.

In ogni evento organizzato da un gruppo asiatico, o in cui è comunque prevista una massiccia partecipazione orientale, deve essere presente un biliardo o un altro gioco qualsiasi.

Quantità eccessive di sushi portano ad una sonnolenza comparabile soltanto a quella data da polenta, salsiccia e fagioli in quantità festive.



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mercoledì, gennaio 31, 2007
Ma non ci sono gatti in America e ci regalano il formaggio
I dialoghi sono stati tradotti dall'inglese per rendere più comprensibili sfumature e dettagli che l'autrice non avrebbe saputo riportare fedelmente in lingua originale.

Sala da biliardo di un pub irlandese sull'85ma strada, New York. Una decina di persone girano intorno al biliardo cercando di seguire i virtuosismi della stecca di Yoshitomo, Francesco e Ying-Ping detta Stephanie.
A lato, con una birra chiara in un bicchiere Guinness (orrore!), discorro del più e del meno con Rebecca, una ragazza dell'Ohio (credo) che ha vissuto in Cina, Brasile e non ho capito dove altro. Soprattutto, non ho capito perché. Ora Rebecca frequenta l'MBA a Gnu Iorc.

"... e insomma, Rebecca, qui a New York vivi sola?"
"Sì. Anzi, no, vivo con la mia gattina meravigliosa."
" Ah, dai! Anche io volevo un gatto, ma poi mi si traumatizza se lo porto in aereo, quindi niente. Come si chiama?
"x%°à#u&&ong."
"Mmm. Bello. E com'è? Quanto anni ha?"
"E' bellissima, ha 3 anni, me l'ha data mia sorella perché faceva parte di una cucciolata della sua. Guarda, ho le foto sul cellulare"
Guardo le foto di una gatta bianca e nera un po' scazzata. Guardo la foto di una zampina.
"Hai visto che bella zampina? ni piace un sacco, così morbida! Io adoro i gatti. E qundo torno a casa lei viene ad accogliermi con un miao che sembra un ciao!"
"Che carina, è dolce."
"Sì"
"Sai anche ame piacciono molto i gatti. A proposito, oggi ho visto una cosa che mi ha sconvolto su youtube. C'era una Spa per animali, una tIpa ha messo il gatto in una specie di scatola con un vetro davanti e ha azionato macchina. Dal pavimento uscivano dei getti d'acqua e in gatto ha iniziato a saltare terrorizzato cercando di scappare. Faceva una pena poverino. Bastardi."
"Ma è terribile! Ah, io quelli che maltrattano gli animali non li sopporto. Come si fa, quando vedo la mia micia sul divano che mi guarda con quegli occhioni... Poi è buonissima."
"Quindi non si fa le unghie su divani, tende eccetera?"
"Ah, no, lei ci prova anche, ma gli abbiamo fatto l'operazione alle unghie."
"Eh?"
"Sì, l'operazione. Qua in America è piuttosto comune. Quando il gatto è piccolo gli asporti tutte le unghie e la relativa cartillagine. La prima settimana fa male, ma poi si abitua."
"Si aa-abitua?"
"Beh, ogni tanto fa finta di farsi le unghie, ma non sente male."
"Ah."
"E' diffusissima."
"..."
" Vuoi un'altra birra?"
"No, io... no grazie."

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giovedì, gennaio 25, 2007
Cafe Wha?
Ieri sera al Cafe Wha? con il gruppo di italiani-portoghesi-serbi-istraeliani-senegalesi-francesi-americani. Spero di non aver scordato nessuno. Solo un paio di appunti (questo blog sta diventando inesorabilmente autobiografico, mannaggia a me):
- Questo è il luogo sacro in cui per la prima volta nella sua vita Bob Dylan si è esibito dal vivo (dicono)
- La Cafe Wha? Band, composta da 9 elementi fantastici, è la miglior cover band che mi sia capitato di sentire. Suona quasi ogni genere di musica (rock, pop, country, soul, latino quelli da me individuati) ed è stata votata da Citysearch come miglior performance dal vivo. Non ne hanno sbagliata una. E quando suona la band, l'ingresso è pure gratuito.
- Il buttafuori (non so definire il peso in libbre, ma direi sui 125 kg) è uno dei migliori ballerini di merengue che mi siano capitati tra le mani.
- Fnalmente abbiamo fatto una serata che non comportasse spendere uno stipendio per starcene con qualcosa di costosissimo nel bicchiere a rovinarci le orecchie in qualche posto "giusto" e noiosissimo.
Tutti - qualcuno con vergogna - si sono divertiti.

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domenica, gennaio 21, 2007
Subway advertising
Children care:

"Mettere i blocchi alle finestre previene eventuali cadute (del bambino)"
"Non lasciarlo (il bambino) mai da solo in qualsiasi posto. Potrebbero rapirlo o potrebbe farsi male, soffocare o avere bisogno di te."
"Non scuoterlo (il bambino): poresti fargli molto male o anche ammazzarlo"
"Non picchiarlo (il bambino), per quanto tu sia stressato o lui pianga forte. Se proprio non ne puoi più chiudilo in un posto sicuro e lascia che si sfoghi"
"Per il bambino è molto più sicuro dormire da solo. Dormendo con un adulto potrebbe farsi male o soffocare"

Dr House docet:

"Dipendenza da antidolorifici? Conosci qualcuno che ha dei prolemi? Esiste una sostanza (non ricordo come si chiama) efficace nella cura della dipendenza da oppiacei.Chiama il numero.... "

American pragmatism:

"La filosofia serve! Chi sono io? Da dove vengo? Dove vado? Sono tutte domande a cui potrai trovare risposta con il corso.... (da qui in poi riassumo, ma conservo fedelmente il concetto) Prendi in mano la tua vita. Rispondendo a queste e ad altre domande, in poco tempo potrai affrontare in modo vincente la carriera, la vita familiare e il tuo futuro."

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lunedì, gennaio 08, 2007
Here I am
In New York. Hah.

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martedì, gennaio 02, 2007
N. first impression

-Amore mio! Allora...COM'E'?
-Bella. Molto bella.
-Dai!!!
- Oddio, l'albergo è veramente squallido.
- Ah sì?
- Sì. Però è inaspettatamente pulito quindi sono contento.
- E poi... Il resto? Fuori? Com'è FUORI?
- Tranquillo. Sì. Però sono uscito a prendere qualcosa da bere che in albergo non l'avevano. C'è della gente brutta. Mi han fermato tre volte in 10 metri. Io di sicuro la notte andrò in giro sobrio, e possibilmente armato.
- A-ah. E io?
- Tu è meglio che te ne stai a casa direttamente.


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